A MasterChef 15 dopo la serata di giovedì 8 gennaio nulla è più come prima, con una Masterclass sempre più “piccola”. Una doppia eliminazione, sono Gaetano ed Antonio a doversi levare il grembiule. Una intervista La Terra del Gusto blog magazine
Milano, 13 gennaio 2026 – Piano piano scorrono le puntate di MasterChef 15 trasmesse da SKY e in steaming da NOW, inesorabili arrivano le eliminazioni. Con la serata di giovedì 8 gennaio 2026 sono ben sei i concorrenti che si sono dovuti levare il grembiule e lasciare per sempre le cucine di MasterChef Italia!
I giudici di MasterChef Italia colpiscono ancora. A levarsi il grembiule ed abbandonare le cucine di MasterChef 15 sono Gaetano Pullara ed Antonio Senise. Leggi le interviste in esclusiva ai concorrenti di MasterChef 15.
MasterChef Italia è tutti i giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand.

MasterChef 15 Gaetano Pullara architetto gastronomo internazionale
Conosciamo meglio con la nostra intervista Gaetano Pullara, architetto di 52 anni, da San Michele di Ganzara in provincia di Catania.
D) Antonio grazie per l’intervista. Il tuo rapporto con i social?
Ho un rapporto attento e consapevole con i social. Pur non appartenendo alla generazione degli adolescenti o dei trentenni, credo sia fondamentale comprenderne il linguaggio e le potenzialità. Li utilizzo con equilibrio, cercando di comunicare in modo autentico e coerente con ciò che sono e con il mio percorso. Per me i social non rappresentano un fine, ma uno strumento alla comunicazione.
Il saluto di Gaetano ai suoi followers sui social.
Il mio viaggio a MasterChef finisce qui, nel modo più inaspettato. 💔 Fa male uscire prima dell’esterna, avevo ancora tanto da dare. Ma me ne vado con il sorriso, orgoglioso di aver fatto parte di questa classe incredibile. Grazie a tutti per l’affetto!
D) Come è nato il tuo rapporto con la cucina?
Il mio rapporto con la cucina nasce in casa, accanto a mia nonna Gaetana (che non c’è più ) e a mia mamma Maria, con cui ancora cuciniamo assieme. Sono state loro a mettermi le mani in pasta fin da piccolo, insegnandomi i gesti veri della cucina siciliana. Con loro, ad esempio, ho imparato a fare la caponata, un piatto che per me non è solo una ricetta, ma un pezzo di famiglia. È una preparazione che mi porto dietro ovunque vada e che ho cucinato in giro per il mondo, perché racconta chi sono e da dove vengo.
D) E la partecipazione a MasterChef Italia, lasciando un lavoro sicuro?
In realtà a iscrivermi a MasterChef sono stati mia sorella e mio cognato, ed è anche a loro che devo questa esperienza. Io arrivavo da tanti anni di lavoro all’estero e sentivo il bisogno di rientrare, di rallentare e soprattutto di stare più vicino ai miei figli, che oggi hanno 14 e 12 anni. Per questo avevo deciso di prendermi un anno sabbatico, per dedicare tempo alla famiglia e riflettere sul futuro. In quel momento è arrivato MasterChef, quasi come un segno. È stata un’emozione enorme e un’occasione che ha dato una direzione nuova a un periodo di cambiamento già molto importante della mia vita.
D) Gaetano la tua un’esperienza lavorativa internazionale importante. Ha condizionato la tua idea di cucina?
Sicuramente l’estero ti condiziona sempre, in qualunque ambito, e con me è successo lo stesso. Le esperienze lavorative fuori dall’Italia hanno inciso profondamente sulla mia idea di cucina, insegnandomi apertura mentale, disciplina e rispetto per culture gastronomiche diverse. Ma soprattutto mi hanno condizionato nell’assaggio: ho avuto la possibilità di provare tantissimi ingredienti che non conoscevo e che mi hanno aperto nuovi orizzonti, non solo culturali ma anche culinari. Da lì è nata la curiosità di sperimentare, di creare fusion che, a volte, si sono rivelate sorprendentemente riuscite. Allo stesso tempo, proprio lontano da casa ho riscoperto il valore delle mie radici siciliane, cercando un equilibrio tra ciò che ho imparato nel mondo e l’identità che porto con me fin da bambino.
D)Proviamo un pollo marinato agli agrumi della tua Sicilia?
Ah, mannaggia al pollo… si è rivelato il mio tallone d’Achille (e ride Gaetano ….)! Ma, come sempre, con coraggio dico di SÌ a questa sfida: provare a marinarlo con gli agrumi siciliani sarà un’occasione per mettermi in gioco e, chissà, magari imparare qualcosa di nuovo… anche dal pollo! Ditemi quando e dove e ci sono!!!
D) Cosa salveresti della tua esperienza nella Masterclass?
Della Masterclass salverei soprattutto l’intensità dell’esperienza e la possibilità di imparare dai grandi chef, osservando ogni gesto, ogni tecnica e ogni dettaglio. È stato un momento di confronto e crescita incredibile anche con tutti gli altri aspiranti chef. Ho anche capito le mie lacune tecniche in cucina a cui sto rimediando.
D) Gaetano e invece cosa cambieresti?
In realtà niente. Non cambierei niente, neanche gli errori che ho commesso perché ho imparato da essi. Poi, diplomaticamente ti rispondo dicendo che se potessi cambiare qualcosa, forse gestirei meglio lo stress e le emozioni durante alcune prove. MasterChef mette a dura prova non solo le capacità culinarie, ma anche la testa e il cuore: a volte la tensione può giocare brutti scherzi. Ma, a dire il vero, ogni errore o difficoltà è stato anche un insegnamento prezioso.
D) Che rapporto sei riuscito a creare con gli altri concorrenti?
Con gli altri concorrenti ho creato un rapporto che va oltre la semplice competizione: fin da subito mi hanno soprannominato “Lo Zio Tano” e questo ruolo mi ha reso sempre disponibile a offrire consigli o supporto emotivo a chi ne aveva bisogno. Sono legami che si sono instaurati immediatamente e che si sono rafforzati con una velocità sorprendente, qualcosa che nella vita reale richiede anni, e a volte non basta neanche il tempo. Tra rispetto, condivisione e un po’ di sana competizione, sono nate amicizie vere, fatte di risate, complicità e momenti di confronto sincero, che rimarranno per sempre un valore aggiunto della mia esperienza.
D) Gaetano eri arrivato a MasterChef 15 con l’obiettivo di cambiare vita, ora quali sono i tuoi programmi?
Quando eliminato dopo essermi levato il grembiule salutai i giudici , dissi una frase che oggi rappresenta ancora il mio punto di partenza: “Da qui si riparte”. Era un nuovo inizio, un momento di rottura con il passato e di apertura verso il futuro. Testualmente aggiunsi: “Mi iscriverò a una scuola di cucina”, e così è stato: eccomi all’Alma, la scuola più completa e competente che ho trovato. Perché forse non sarò il Master, ma lo chef sì, perché l’ho deciso. Il mio programma ora è continuare a crescere, perfezionare la tecnica, esplorare nuovi orizzonti culinari e portare con me le radici siciliane che mi hanno formato. È un percorso di passione, impegno e determinazione, e non vedo l’ora di vivere ogni tappa con la stessa curiosità e coraggio con cui ho affrontato MasterChef.
Si ringrazia Ufficio Stampa SKY MasterChef Italia per la collaborazione.
MasterChef Italia: come partecipare. Quando iniziano i casting
Appassionato di cucina e ami le sfide? MasterChef 15 è entrato nel vivo, tra eliminazioni e prove in esterna. Vorresti partecipare alla prossima edizione di MasterChef Italia? Quando iniziano i casting e le selezioni di MasterChef 16!

